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Sep 182012
 

Domenica scorsa  in compagnia di fedeli compagni di scarpinate avevo in previsione un’escursione sul Gran Sasso con pernotto al rifugio Franchetti. Le previsioni meteo non erano delle migliori e infatti arrivati a Prati di Tivo il clima era a dir poco scoraggiante.

Per fortuna non ci siamo fatti prendere dallo sconforto e con l’ostinazione di chi non ci sta a farsi rovinare i piani abbiamo ripiegato sull’altro versante del Corno Grande, affidandoci alla regola quasi sempre veritiera che se da un versante è brutto dall’altro è bello.

Questa volta non è stato proprio così, diciamo che se da un versante era pessimo dall’altro…si poteva pure provare!

Abbiamo raggiunto il rifugio Duca degli Abruzzi immersi in una nuvola con visibilità di pochi metri e ad ogni passo sfumava il progetto fotografico di scattare qualche paesaggio stellato. Per l’occasione avevo anche aggiunto al corredo il necessario grandangolo luminoso, nella fattispecie il Canon 15mm 2.8 fisheye di cui ho fatto una breve recensione.

Ma ad un tratto l’evento che non ti aspetti, dopo la (ricca) cena ecco che il cielo si apre. Ci precipitiamo su in camerata a prendere l’attrezzatura per non perdere l’occasione e la nostra caparbietà viene premiata. Tra un banco di nebbia e l’altro, sopportando di buon grado il freddo della notte, riusciamo a portare a casa un discreto numero di foto. Devo dire che per un “cittadino” come me l’emozione di avere tutte quelle stelle (e la via lattea!!) sopra la testa e di riuscire ad imprimerle sul sensore è stata davvero grande. Sicuramente c’è da migliorare qualcosa nella tecnica, ma per il momento mi ritengo più che soddisfatto.